sabato 15 agosto 2009

Donna e oltre...


Le due madri (Eva-Ave). Acquerello 2003

Pressochè ogni anno in Soffitta veniva proposto un tema che ci avrebbe portati poi alla collettiva di fine anno o a qualche altro importante appuntamento in città. "Donna e oltre...", scelto in vista della festa per la donna nel 2003, mi ha richiesto un lungo tempo di pensiero, non mi andava di presentare qualcosa che potesse sembrare scontato. Normalmente non lavoro a tema ma per la Soffitta avrei fatto questo e altro. Fu così che un po' alla volta si fece strada un'idea che riuscii a concretizzare 'alla prima' e senza ripensamenti una domenica mattina. Mancava la modella ed il tempo a disposizione, in quel luogo pregno di colori e scaldato dal sole invernale, lo impiegai per "Le due madri (Eva-Ave)". Un lavoro veloce, diretto a mettere insieme i soggetti immaginati per la scena; nessuna prova e quindi una buona dose di incertezza. Ma è andata così; credo che a volte si debba, con gentilezza e senza troppe pretese, mettersi a completa disposizione di quanto, coltivato dentro, chiede repentinamente di 'vedere la luce'.

martedì 16 giugno 2009

Nudo di spalle


Diversi fattori entrano in gioco a determinare scelte e risultati in qualsiasi attività. Le conoscenze acquisite sono molto importanti, possono sostenere e guidare, ma è necessario prestare forte attenzione ai sentimenti, ai moti dell'animo, alle sensazioni che sono di aiuto come a quelle che disturbano e segnano un disagio, un'incertezza. Ad esse è affidato il compito di mantenerci in contatto con noi stessi, permetterci quindi una lettura veritiera e una coerente manifestazione.


Mentre scrivo mi rendo conto che ci vuole più tempo a descrivere quanto succede che non a 'viverlo'. Forse è sufficiente affermare che i risultati ottenuti sono veramente l'espressione della grande ricchezza che siamo, ciascuno di noi. Di conseguenza molteplici e sempre apprezzabili sono anche i modi utilizzati per affrontare e risolvere un problema. Ci doniamo forme e colori che svelano le nostre individualità, riveliamo a noi stessi come i momenti di vita non cessino mai di plasmare le nostre capacità espressive: siamo rinnovati sempre dallo Spirito creativo!

mercoledì 10 giugno 2009

Prove di posizione

Sul foglio bianco, piccolo o grande che sia, non è così facile e immediato impostare il lavoro. La posa della modella è di certo determinante, a volte aiuta altre volte mette soggezione, sempre presenta difficoltà. Dopo una attenta e insistita osservazione si sceglie il punto da cui partire, con la speranza che proporzioni e contesto trovino il giusto inserimento nello spazio disponibile.

Mi è capitato, talvolta, di collocare il soggetto in una posizione decentrata del foglio, in alto, come lontano, quasi per concedere un tempo, quello di cui a volte si ha bisogno per prendere confidenza e avvicinarsi poi alla... prima fila. Stranezze creative o semplice consapevolezza del limite?

lunedì 1 giugno 2009

Colori di donna

Sto ascoltando Zucchero (Senza una donna) mentre i miei occhi sono in cerca di un riferimento fisico importante che si allontana ma che non mi sa ancora sfuggire. E mi rivedo quel mattino in Soffitta, modella nuova e di colore, carta diversa, improvvisa intuizione e desiderio di 'bagnato', del tutto vinto da quell'urgenza creativa che, a sentirla, è segno di un intenso desiderio di vita, tuttora possibile!

sabato 18 aprile 2009

Torsione



Ogni volta che osservo questo disegno rimango incerto tra ciò che mi attrae e qualcosa che non mi convince. Riconosco che la torsione è forte, tende a interrompere il fluire del corpo. Le ginocchia in primo piano, poi, sono quasi sempre un problema e d'altronde non si può facilmente svicolare quando la posa è 'quella'. Dunque non rimane che aggrapparsi al detto: "O la va o la spacca...". Ma il M° Otello un giorno mi disse: "El se sposta, no!". Ma se la modella è presa d'assedio da tutte le parti, dove mi metto? Ancora sullo... scaletto? (Rima imbecille, lo so, ma è venuta così!).

mercoledì 15 aprile 2009

Sul cuscino


Ogni tanto è buona cosa osare azioni inconsuete. E' successo nel 2001, quando mi sono servito di uno scaletto per avere una visione dall'alto non accessibile in condizioni normali.
L'equilibrio era precario, il segno non così sicuro, la novità invece del tutto stimolante, mentre gli amici, intorno, mi osservavano perplessi.

sabato 4 aprile 2009

L'altro


Da tempo in Soffitta serpeggiava un malcelato malumore tra le amiche pittrici. Una domenica, alla fine, se ne comprese il motivo: perchè poi sempre modelle, perchè non si poteva 'avere' un modello maschio? Fu così che Aurora contattò un amico della figlia, frequentatore di palestra, che per primo infranse in quel luogo un tabù mai prima messo in discussione e resistito quindi per lunghi anni.

Un episodio che sottolinea come, ancora una volta, il cambiamento passi attraverso la protesta e la proposta delle donne!
Il colmo è che poi sia arrivato addirittura un certo Benedetto...
tra le donne!

martedì 31 marzo 2009

Sol su fondo grigio


Sol, giovane argentina, quando posava dimostrava di avere un invidiabile talento naturale. Disinvoltura e disponibilità erano per noi 'alleprimearmi' un aiuto non indifferente. Ricordo il giorno in cui si tenne il cellulare lì vicino, aspettava qualche segnale... Mi venne spontaneo farlo entrare nello spazio di lavoro, del resto il maestro Otello un giorno mi aveva richiamato a rispettare tutto quanto facesse parte della composizione (per comodità, evidentemente, io stavo escludendo una parte di cui invece lui intese farmi capire l'importanza per l'equilibrio compositivo).
Alla fine Sol mi chiese di vedere lo schizzo a carboncino e le fu spontaneo constatare: "Hai disegnato anche il cellulare!".
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