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domenica 22 gennaio 2012

Contorno azzurro

Nudo d'azzurro - Acquerello 2008

“Se non esistesse la donna nuda non avrei scelto di fare il pittore, 
quando ne ho dipinto una, se ho voglia di toccarla e di pizzicarla, 
vuol dire che ho concluso bene il mio lavoro”. 

Era la frase che Renoir amava ripetere fino alla noia.

mercoledì 22 giugno 2011

L'incanto di essere donna


Nudo seduto - Carboncino e acquerello 270211 part.

"Essere donna è così affascinante.
È un'avventura che richiede un tale coraggio,
una sfida che non finisce mai."

(Oriana Fallaci)

mercoledì 28 aprile 2010

Linee di emozioni

Dormiente - Carboncino 110201

Segni che cercano i contorni di figura,
linee vibranti che parlano di vita.
Prudenza e indecisioni a volte necessarie,
MA... determinazione libera e vivace
per superare remore, accettare i limiti
e cedere all'emozione.

giovedì 15 aprile 2010

Corpo specchio

Nudo disteso - Acquerello 2001

"La bellezza è il carattere e l’espressione. Ora, non c’è nulla nella natura che abbia più carattere del corpo umano. Esso evoca con la sua forza e la sua grazia le immagini più diverse. In certi momenti, assomiglia a un fiore: la flessione del torso imita lo stelo, il sorriso dei seni, della testa e i capelli corrispondono allo sbocciare della corolla. In altri momenti ricorda una liana flessuosa, un arbusto dalla curvatura sottile e ardita […] Altre volte il corpo umano curvo all’indietro è come una molla, come un bell’arco sul quale Eros carica le sue frecce invisibili. Altre volte, ancora, è un’urna. Il corpo umano è soprattutto lo specchio dell’anima e da là viene la sua più grande bellezza ".
(Auguste Rodin, L’Art. Entretiens réunis par Paul Gsell, Paris, Grasset, 1911). Repetita iuvant...

sabato 14 novembre 2009

Sol - Nudo a matita

Sol rilassata - Disegno 1998 part.

In quel mattino la Soffitta era inondata dal sole, la luce diffusa esaltava e dava grinta ai colori, tutto era + vivo e l'osservazione non trovava ombre frapposte. Prima di affrontare la figura con i pennellii ho dedicato un tempo importante e impegnativo per il disegno. Il punto di vista era piuttosto delicato e la profondità che andavo a cercare passava attraverso momenti di incertezza causati dal conflitto interiore in atto tra il desiderio di riprodurre nel modo che mi era congeniale e le... conseguenze per il disegno finale. Ho scelto di non tradire le mie capacità e il mio desiderio, ho accettato alla fine anche la simpatica osservazione di Momi "Ma Luigi!...". Assicuro che se Sol era rilassata non lo sono stato di certo io, ma dirò con verità che a volte la tensione emotiva serve alla grande, permette di andare oltre e di osare anche quello che normalmente si lascia scorrere via, forse con un po' di rimpianto.

martedì 15 settembre 2009

Incerti del mestiere

Nudo raccolto - Acquerello 2000
Giulia era piuttosto alta e magra, richiedeva un di + di attenzione quando posava in piedi o del tutto distesa, la sua figura snella poteva chiedere uno spazio imprevisto per essere ben collocata nel foglio. Succedeva quindi che le chiedevamo spesso di posare 'raccolta'. Mostro uno dei lavori che ho esposto a VI nel maggio del 2003; stavo in duetto con Patrizia, acquerellista davvero in gamba, i suoi lavori esprimono ottima padronanza della tecnica e sapiente uso del colore in forme e soluzioni decisamente personali. Chiacchieravo con Maria Lucia un pomeriggio: lei seguiva volentieri il cammino dei Soffittari, scriveva recensioni sulla 'Domenica di Vicenza' e incoraggiava per nuovi traguardi. Improvvisa e inattesa la sua domanda di fronte al quadro: "Ti piace?", "Si", risposi e non ricordo che il discorso sia andato oltre. Ci ripenso a quella domanda quando osservo o rimetto in mostra il 'nudo raccolto': anche ML di certo ne aveva colto i limiti e tuttavia penso non le dispiacesse sentire come io ne fossi comunque soddisfatto.

martedì 16 giugno 2009

Nudo di spalle


Diversi fattori entrano in gioco a determinare scelte e risultati in qualsiasi attività. Le conoscenze acquisite sono molto importanti, possono sostenere e guidare, ma è necessario prestare forte attenzione ai sentimenti, ai moti dell'animo, alle sensazioni che sono di aiuto come a quelle che disturbano e segnano un disagio, un'incertezza. Ad esse è affidato il compito di mantenerci in contatto con noi stessi, permetterci quindi una lettura veritiera e una coerente manifestazione.


Mentre scrivo mi rendo conto che ci vuole più tempo a descrivere quanto succede che non a 'viverlo'. Forse è sufficiente affermare che i risultati ottenuti sono veramente l'espressione della grande ricchezza che siamo, ciascuno di noi. Di conseguenza molteplici e sempre apprezzabili sono anche i modi utilizzati per affrontare e risolvere un problema. Ci doniamo forme e colori che svelano le nostre individualità, riveliamo a noi stessi come i momenti di vita non cessino mai di plasmare le nostre capacità espressive: siamo rinnovati sempre dallo Spirito creativo!

sabato 18 aprile 2009

Torsione



Ogni volta che osservo questo disegno rimango incerto tra ciò che mi attrae e qualcosa che non mi convince. Riconosco che la torsione è forte, tende a interrompere il fluire del corpo. Le ginocchia in primo piano, poi, sono quasi sempre un problema e d'altronde non si può facilmente svicolare quando la posa è 'quella'. Dunque non rimane che aggrapparsi al detto: "O la va o la spacca...". Ma il M° Otello un giorno mi disse: "El se sposta, no!". Ma se la modella è presa d'assedio da tutte le parti, dove mi metto? Ancora sullo... scaletto? (Rima imbecille, lo so, ma è venuta così!).

mercoledì 15 aprile 2009

Sul cuscino


Ogni tanto è buona cosa osare azioni inconsuete. E' successo nel 2001, quando mi sono servito di uno scaletto per avere una visione dall'alto non accessibile in condizioni normali.
L'equilibrio era precario, il segno non così sicuro, la novità invece del tutto stimolante, mentre gli amici, intorno, mi osservavano perplessi.

venerdì 7 novembre 2008

Pose



Non è la stessa cosa affrontare la figura dai vari punti di vista. All'inizio è bene che le difficoltà non superino le capacità di chi accetta la sfida. L'abbandono sarebbe una via di fuga comprensibile per non soccombere alla frustrazione.
Anche per il semplice fatto che, purtroppo, il confronto con chi ti sta intorno è d'obbligo e certi disegni, che ti lasciano a bocca aperta, ti fanno dire: "Non ci riuscirò mai".
Dunque si usi prudenza e ci si collochi nella 'giusta' prospettiva, quella che facilita il compito.
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