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mercoledì 28 marzo 2012

Nudo su fondo viola

Rossi capelli - Acquerello 020308

Così mi son fatto il regalo di compleanno
nel 2008, mettendo mano ai colori in Soffitta.
Sul fondo viola creato da un grande drappo
quel corpo racchiuso rifletteva colori di luce.
Ho pasticciato un po' per trovare equilibrio
e di rimando ho concesso alla mia foga 
di liberare i segni e di cercar le forme
nel puro gioco dei colori, semplicemente.

martedì 1 marzo 2011

'Prima' posa

Nudo di spalle - Carboncino e acquerello 270211

Coltivavo da tempo la segreta speranza di ritornare in Soffitta. Il piacere che provo nel pubblicare qui alcuni miei vecchi lavori non riesce ad allontanare quel senso di mancanza che ogni tanto si affaccia quando ammiro i bei disegni di nudo sparsi nei blog e non solo.
Tra le attività 2011 del mio gruppo abbiamo inserito anche qualche lezione di figura. E così, domenica mattina, mentre la neve toccava appena il fondo della valle e non sollecitava di certo all'uscita, ci siamo avviati in 5. Ripartenza per alcuni, nuova avventura per altri.
Naturalmente la pasticceria che dista due passi dalla sede del Circolo ci ha permesso di fare buona scorta di zuccheri prima di affidarci ai colori, accolti e incoraggiati oltremodo dal saluto festoso degli amici pittori.

lunedì 17 maggio 2010

Linee divergenti


Nudo seduto - Acquerello 2008

In questi ultimi anni sono ritonato in Soffitta con alcuni amici del gruppo solo per qualche lezione. Modelle ne arrivano continuamente di nuove, alcune portano caratteristiche fisiche particolari, accentuarle significa rischiare disarmonie ma direi che viene quasi spontaneo. La diversità si manifesta e si impone se osservata con attenzione sottolineandone le differenze. Non va sempre d'accordo con il bisogno di 'normalità', certamente + comoda, rappresenta quindi una piccola sfida che con serenità può anche essere persa.

lunedì 15 marzo 2010

Realtà e immaginazione.

Paure notturne - Carboncino e matita

La piena luce che nel mattino domenicale inonda 'La Soffitta' dà ai colori dell'ambiente un profumo particolare. L'atelier propone suggestioni che qualsiasi altro ambiente non è in grado di dare, se mi potessi regalare uno spazio tutto mio dedicato ai colori credo sarebbe in questo momento il massimo.
Un mattino la particolare posa fu riproposta per un tempo più lungo che mi permise di lavorare anche in controluce. Un modo che normalmente non mi aggrada ma che in quella occasione mi permise di intuire la presenza delle figure circostanti come una possibile minaccia nei confronti di una donna indifesa e spaurita. Ho ricondotto l'idea al sogno e il titolo lo esprime bene.

martedì 9 febbraio 2010

Espressione libera e felice

Nudo in giallo - Carboncino e Acquerello 2003

Ci sono stati momenti in cui ho lasciato libero sfogo all'intuizione del momento. Il controllo allora è minimo, sia per il disegno che per i colori. La velocità di esecuzione ne è pure fattore non indifferente. E' come se una parte di noi che sta lì a premere da tempo senza trovare ascolto, all'improvviso riuscisse a pevalere sull'impalcatura che negli anni  può ingabbiare lo spirito creativo e diventare ostacolo all'espressione libera e felice. L'impressione prima è che la nuova creatura non ci appartenga, sia qualcosa di troppo diverso e quindi da 'non riconoscere'. Ho letto tempo fa che troppa parte del nostro cervello rimane inutilizzata, noi continuiamo a ripeterci all'infinito e impediamo al nuovo e diverso che ci connota di uscire allo scoperto per dimostrare la poliedricità, la ricchezza e quindi la bellezza che ci abita. Ecco, credo che in quei momenti di libera espressione a una piccola parte di questo sconosciuto e straordinario potenziale sia permesso di diventare atto, di entrare nella vita vera.

sabato 23 gennaio 2010

Female body art


Nudo femminile - Acquerello 1999

"La bellezza è il carattere e l’espressione. Ora, non c’è nulla nella natura che abbia più carattere del corpo umano. Esso evoca con la sua forza e la sua grazia le immagini più diverse. In certi momenti, assomiglia a un fiore: la flessione del torso imita la stelo, il sorriso dei seni, della testa e i capelli corrispondono allo sbocciare della corolla. In altri momenti ricorda una liana flessuosa, un arbusto dalla curvatura sottile e ardita […] Altre volte il corpo umano curvo all’indietro è come una molla, come un bell’arco sul quale Eros carica le sue frecce invisibili. Altre volte, ancora, è un’urna. Il corpo umano è soprattutto lo specchio dell’anima e da là viene la sua più grande bellezza ".
(Auguste Rodin, L’Art. Entretiens réunis par Paul Gsell, Paris, Grasset, 1911).

giovedì 29 ottobre 2009

Una posa rilassata




Riposo - Acquerello 1998

Ancora Sol e la sua disponibilità serena ad accogliere i suggerimenti vari per la posa. Ci si consultava tra noi e si provava: "Piega la gamba destra - sporgi dal lettino quella sinistra - incrocia le mani sotto la testa... ". Quando ci sembrava che la modella rispondesse bene ai diversi punti di vista si cominciava l'opera e... questo è il risultato per quella domenica mattina. Le linee non sono abbastanza 'nervose' come raccomandava il M° Otello, è probabile che la posizione di riposo e rilassamento abbia reso più tranquilla anche la mia mano.

lunedì 5 ottobre 2009

Nel sole


Nuda al sole - Acquerello 1999


Modelle diverse sono sempre interessanti anche quando assumono pose classiche - comunque mai semplici da mettere su carta o su tela - quelle + richieste da chi è ai nastri di partenza e deve ricevere incoraggiamento piuttosto che impaurirsi o provare l'istinto di fuggire. Per contro, a volte il M° Otello De Maria scuoteva l'ambiente con tale energia da costringere anche i più vecchi a fare i conti con la verità del loro percorso artistico.
Del resto è così anche la vita: può metterci alla prova senza remissione e per noi la fuga diventa scelta obbligata come unica via di salvezza.
"Quando non può più lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di cappa (il fiocco a collo e la barra sottovento) che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela." Così scrive H. Laborit in "Elogio della fuga" e così succede (ben diverso ne è tuttavia il senso) anche davanti alle difficoltà poste dalla copia di figura: mollare subito o accettare la sfida che "permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme."
Sol ha saputo, con questa posa, coinvolgere in modo così forte chi la stava copiando, che almeno 3 lavori eseguiti dai Soffittari in quella domenica mattina sono poi finiti in mostre significative.
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