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martedì 2 settembre 2014

Senza pretese, liberamente.


Valentina - Disegno a matita

Tavoletta tenuta stretta con la mano sinistra,
un foglio liscio da disegno posato in fretta,
il resto è semplicemente un tentativo voluto
di sentirmi ancora coinvolto in quella misura
che non si conosce mai prima che la matita
abbia percorso lunghi tratti di un incerto viaggio,
alla scoperta di nuovi, sconosciuti e attraenti
contorni di donna.

domenica 8 gennaio 2012

Terra d'Africa

Sonno tranquillo - Nudo a carboncino 2002

Ancora mi ricordo con piacere l'osservazione fatta da un visitatore, di fronte a questo disegno, nel corso di una mia mostra a Vicenza nel 2003, in duetto con Patrizia Anzolin: 'Mi fa pensare a Schiele'. 
Chiaro che il paragone era proprio fuori luogo e tuttavia ho accolto il commento come uno di quei rari episodi da cui vale la pena ricavare un pizzico di sana autostima. Ammetto che di questo disegno sono rimasto da subito soddistatto, la firma c'è ed è stata apposta immediata, senza tentennamenti.
E' bello provare un senso di appagamento, ancor più bello che la soddisfazione rimanga nel tempo  e permetta di pensare che magari - non si sa mai - qualche altro spunto di grazia potrebbe ritornare.
Perchè di questo si tratta, proprio di momenti in cui succede quello che non ti aspetti. Mistero dell'azione creativa, inaspettata capacità espressiva che stupisce per primo proprio chi ne è l'artefice.
Il corpo racchiuso in quella linea scura appartiene ad una bellezza di colore. La sua posa a volte mi incuteva timore, per una palese, serena sicurezza, per un distacco consapevole che sapeva di atteggiamento regale.
Il colore dorato della sua pelle esposta al sole era irriproducibile, conteneva tutto il fascino, la forza e la maliardia dell'Africa misteriosa. Mi chiedevo perchè a volte il suo sguardo andasse così lontano; forse arrivava fino alla sua terra natale, mentre un velo di malinconia attraversava il suo viso assorto, preparato con cura per lo sguardo attento di chi trovava in lei risposta sincera alla propria ricerca espressiva.

martedì 20 dicembre 2011

Tra disegni e ricordi

Nudo disteso - Carboncino 2002

Da tempo non scorrevo i miei disegni.
Stasera, osservando i lavori postati qui,
ho provato il desiderio di ritornare
dentro il periodo che credo essere stato
il più soddisfacente dopo tanti anni
di pratica presso 'La Soffitta'.
Il maestro De Maria era piuttosto vigile,
i suoi occhi glielo permettevano,
anche se non per molto tempo ancora.
Un po' alla volta gli si sono spenti quasi del tutto.
Ricordo con commozione il giorno in cui
arrivò nella 'sua' Soffitta mentre noi l'aspettavamo
per un caloroso e affettuoso augurio 
di buon compleanno - 95 e oltre... -
Con un pennello in mano e una tela davanti
è stato incoraggiato a mettere qualche tocco.
Lui accondiscese e l'applauso è stato di gioia!



giovedì 24 novembre 2011

Adesso firmalo!

Nudo in rosso - Pastello acquerellato 270311

E... "adesso firmalo"!
E' questo che mi son sentito dire
dagli amici soffittari che stavano osservando
il mio ultimo disegno di una mattina di marzo.
Il tempo di posa della modella era ormai scaduto,
non mi restava che un tentativo veloce.
Istintivamente ho preso in mano un pastello colorato
e ho tracciato un limite, il confine di una figura, 
una donna prona, del colore del sole.
E... la firma manca ancora!
Allora penso ad un graditissimo dono ricevuto 5 anni fa,
un libro per bambini... (Il punto) splendido nel contenuto,
racconta di un bimbo convinto di non saper disegnare
e di una maestra che lo incoraggia
a mettere anche soltanto un... "."
e che alla fine gli dice: "Adesso... firmalo".

sabato 1 ottobre 2011

Trasparenze di segno

 Dis tratta - Carboncino 2003

Il segno è sempre un percorso impegnativo di ricerca, 
a volte molti segni sono indispensabili 
per riuscire ad imboccare la strada giusta.

Il confine del corpo di donna è un segno a volte impossibile,
'nervoso, vivo' insisteva il Maestro Otello De Maria,
(un mattino mi fece alzare e toccare la gamba di una modella...)
contiene ed esclude, accende intense emozioni, 
quelle che infine sono la forza o la debolezza del momento creativo. 

Esiste la possibilità di entrare profondamente in contatto
con quel segno-confine, proprio nel momento in cui senti 
che ti è proibito invaderlo. Io l'ho sperimentato!

venerdì 8 aprile 2011

Sovrap posizioni


Nudo seduto - Carboncino su acquerello 270211

Il ricordo può anche svanire,
confuso nell'oblio dei giorni.
Linee e colori rimangono
a testimoniare con forza
la bellezza della vita.

mercoledì 23 febbraio 2011

Uguali e diversi

Tra rosso e blu - Carboncino e acquerello

Il desiderio di sperimentare a volte è difficile da contenere.
In quei momenti passa in secondo piano il risultato finale
e prevale il gusto della ricerca e della scoperta.
In fin dei conti fa bene scoprirsi vivi in capacità diverse
e non irrimediabilmente condannati al 'conosciuto'.

giovedì 3 febbraio 2011

Tentar non nuoce, o si?

Disegno di donna

Nessuna particolare esigenza mi riporta qui, se non il desiderio di mantenere viva una parte molto importante del mio percorso artistico, non dimenticando il merito di Otello De Maria, mio vero Maestro per molti anni.

lunedì 4 ottobre 2010

Donna d'autunno

Donna di pensiero - Gessetti 2004

Nessuno mai si arrischierebbe di mettere in dubbio che l'estate sia la massima espressione possibile di vita libera, per l'idea immediata di vacanza che la sostiene, per un tempo liberato, per l'opportunità di concedere interamente se stessi al benessere assicurato dai luoghi di vacanza, la spiaggia e il mare innanzitutto.
Ma l'autunno io lo sento una stagione fatalmente ammaliatrice.
Il suo sentore mi prende ancor prima del suo arrivo 'astronomico' e se i colori raggiungono la loro massima espressione d'incanto, altre sensazioni muovono emozioni pregnanti cui è bello prestarsi in assoluto silenzio e apertura dei sensi.
Nemmeno una goccia deve cadere di una bevanda così inebriante.
La donna d'autunno non può giocare le stesse carte che durante la stagione di fuoco, di certo non attira  come quando si offre nella luce gioiosa delle giornate estive.
La donna d'autunno si mostra meno, comincia a coprirsi, riflette volentieri i colori d'ambiente, si fa più schiva e frettolosa. Ma il suo incedere - altero o disinvolto che sia - spande nell'aria un'armonia di note che non permette dubbi: è lei la chiave di volta della vita umana che accoglie e custodisce e da lei dipende, che richiama a sè lungo tutto il corso di una esistenza.
Seducente o sfuggente che sia il suo fascino agisce senza interruzione e va a toccare inevitabilmente le corde del cuore e dell'anima.

mercoledì 1 settembre 2010

Ancora là, possibil mente.

Nudo disteso - Disegno 2001

Settembre, si avvicina la ripresa delle attività libere e creative, comprese quelle offerte dalle varie Scuole-Spazi dedicati ai colori. Mi prende così la nostalgia de 'La Soffitta', ma la devo gentilmente allontanare.
Lo faccio proponendo uno dei tanti veloci lavori che per lungo tempo hanno offerto impegno e gioia alle mie mattinate domenicali.

mercoledì 16 giugno 2010

Il percorso dei pensieri

Momenti - Carboncino 2003

Ci sono momenti in cui lo sguardo di colei che posa segue volentieri il lavoro del gruppo intento alla copia, altri momenti in cui il suo pensiero va lontano, chissà dove, e tu te ne accorgi e senti all'improvviso cambiare il sentimento che ti guida nell'espressione artistica. La relazione che instauri determina cammino e mèta.

mercoledì 28 aprile 2010

Linee di emozioni

Dormiente - Carboncino 110201

Segni che cercano i contorni di figura,
linee vibranti che parlano di vita.
Prudenza e indecisioni a volte necessarie,
MA... determinazione libera e vivace
per superare remore, accettare i limiti
e cedere all'emozione.

domenica 21 febbraio 2010

Le scelte dei figli

Nudo disteso - Carboncino 2000

Il titolo del post potrebbe far pensare ad altro... Qui intendo semplicemente sottolineare il gusto di Sara, figlia che oggi ci diventa un po' + grande. Nel lungo periodo che mi ha visto frequentatore assiduo de "La Soffitta" mi son preso qualche bella soddisfazione proprio nel rientrare in famiglia dopo la 'fatica' domenicale in trasferta a Vicenza. Succedeva quando mi sentivo arrivare diretta l'affermazione di qualcuna delle 'mie' donne: "Questo è mio!". Qualche momento di suspence e poi l'attribuzione era definitiva. Recentemente questo carboncino ha fatto rientro da noi per qualche tempo, causa trasloco, ora è nuovamente a Trento, in casa della legittima e meritevole 'proprietaria'.

sabato 12 dicembre 2009

Disegno di nudo a matita

Nudo di spalle - La treccia - Disegno 2001

Una posa che diventa familiare rischia di indurre un atteggiamento + sciolto, leggero direi se non superficiale, al punto da far sottovalutare difficoltà comunque insite o limitare le possibilità elaborative. In questo caso ho voluto accentuare e in parte deformare il disegno di contorno, insistendo pure, ma non + di tanto, con il chiarosuro. La luce modellava bene la figura e incentivava a procedere nella ricerca espressiva attraverso una migliore resa dei volumi.

martedì 24 novembre 2009

Nudo a carboncino

Nudo femminile - Carboncino 2002

Ero partito con stampati in testa i nudi di Matisse, quelli in cui una linea morbida e disinvolta è + che sufficiente per ricondurre a splendide figure di donna. Dopo lunghi tentativi e quindi per merito di una Pratica costante portata avanti con Perseveranza e con tanta Pazienza (le famose 3 P che raccomando di continuo agli amici acquerellisti) ho raggiunto una certa sicurezza nel segno.  Da allora, per il solo disegno di contorno al posto della matita ho usato spesso il carboncino. In questo caso il disegno è stato fatto su carta colorata e di particolare fattura, un piacere sentire la leggerezza con cui scorreva il bastoncino e alla fine... un sospiro di sollievo per la prova superata.

sabato 14 novembre 2009

Sol - Nudo a matita

Sol rilassata - Disegno 1998 part.

In quel mattino la Soffitta era inondata dal sole, la luce diffusa esaltava e dava grinta ai colori, tutto era + vivo e l'osservazione non trovava ombre frapposte. Prima di affrontare la figura con i pennellii ho dedicato un tempo importante e impegnativo per il disegno. Il punto di vista era piuttosto delicato e la profondità che andavo a cercare passava attraverso momenti di incertezza causati dal conflitto interiore in atto tra il desiderio di riprodurre nel modo che mi era congeniale e le... conseguenze per il disegno finale. Ho scelto di non tradire le mie capacità e il mio desiderio, ho accettato alla fine anche la simpatica osservazione di Momi "Ma Luigi!...". Assicuro che se Sol era rilassata non lo sono stato di certo io, ma dirò con verità che a volte la tensione emotiva serve alla grande, permette di andare oltre e di osare anche quello che normalmente si lascia scorrere via, forse con un po' di rimpianto.

sabato 18 aprile 2009

Torsione



Ogni volta che osservo questo disegno rimango incerto tra ciò che mi attrae e qualcosa che non mi convince. Riconosco che la torsione è forte, tende a interrompere il fluire del corpo. Le ginocchia in primo piano, poi, sono quasi sempre un problema e d'altronde non si può facilmente svicolare quando la posa è 'quella'. Dunque non rimane che aggrapparsi al detto: "O la va o la spacca...". Ma il M° Otello un giorno mi disse: "El se sposta, no!". Ma se la modella è presa d'assedio da tutte le parti, dove mi metto? Ancora sullo... scaletto? (Rima imbecille, lo so, ma è venuta così!).

mercoledì 15 aprile 2009

Sul cuscino


Ogni tanto è buona cosa osare azioni inconsuete. E' successo nel 2001, quando mi sono servito di uno scaletto per avere una visione dall'alto non accessibile in condizioni normali.
L'equilibrio era precario, il segno non così sicuro, la novità invece del tutto stimolante, mentre gli amici, intorno, mi osservavano perplessi.

martedì 31 marzo 2009

Sol su fondo grigio


Sol, giovane argentina, quando posava dimostrava di avere un invidiabile talento naturale. Disinvoltura e disponibilità erano per noi 'alleprimearmi' un aiuto non indifferente. Ricordo il giorno in cui si tenne il cellulare lì vicino, aspettava qualche segnale... Mi venne spontaneo farlo entrare nello spazio di lavoro, del resto il maestro Otello un giorno mi aveva richiamato a rispettare tutto quanto facesse parte della composizione (per comodità, evidentemente, io stavo escludendo una parte di cui invece lui intese farmi capire l'importanza per l'equilibrio compositivo).
Alla fine Sol mi chiese di vedere lo schizzo a carboncino e le fu spontaneo constatare: "Hai disegnato anche il cellulare!".

lunedì 17 novembre 2008

Disegno del M° Otello De Maria


Sono tuttora presente al momento in cui, di fronte alla mia evidente difficoltà, il Maestro mi disse: "El se alsa...(si alzi)"; io gli consegnai la matita e lui ripercorse con altri occhi e capacità il mio incerto percorso sul foglio. Ecco il risultato ma a quel punto mi permisi di chiedere: "Adesso el me mèta la firma, par piasère...". Lui accondiscese e, insieme a tanti gesti e parole con cui ha voluto dimostrarmi il suo affetto, oggi possiedo con grande gioia un suo disegno firmato - a 82 anni - che ogni tanto mi vado a rimirare.
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