mercoledì 23 febbraio 2011

Uguali e diversi

Tra rosso e blu - Carboncino e acquerello

Il desiderio di sperimentare a volte è difficile da contenere.
In quei momenti passa in secondo piano il risultato finale
e prevale il gusto della ricerca e della scoperta.
In fin dei conti fa bene scoprirsi vivi in capacità diverse
e non irrimediabilmente condannati al 'conosciuto'.

lunedì 14 febbraio 2011

Innamorarsi

"Abbandono" Nudo femminile - Acquerello 1999

Ci si può forse innamorare di un sogno?

giovedì 3 febbraio 2011

Tentar non nuoce, o si?

Disegno di donna

Nessuna particolare esigenza mi riporta qui, se non il desiderio di mantenere viva una parte molto importante del mio percorso artistico, non dimenticando il merito di Otello De Maria, mio vero Maestro per molti anni.

martedì 2 novembre 2010

La Donna simbolo

Sul prato - Acquerello 2003

Spesso cediamo alle lusinghe dei simboli.
Ci possono sembrare percorsi di liberazione,
più avanti ci potremmo scoprire ancora più schiavi
di quanto non lo fossimo prima.

Ci sono simboli che desideriamo
con tutte le nostre forze non abbandonare mai,
soprattutto nei momenti a rischio di disperazione,
ad essi infatti sentiamo collegata l'unica possibilità di salvezza
e quindi il nostro futuro esistenziale.

LA DONNA E' UN SIMBOLO!
*

lunedì 4 ottobre 2010

Donna d'autunno

Donna di pensiero - Gessetti 2004

Nessuno mai si arrischierebbe di mettere in dubbio che l'estate sia la massima espressione possibile di vita libera, per l'idea immediata di vacanza che la sostiene, per un tempo liberato, per l'opportunità di concedere interamente se stessi al benessere assicurato dai luoghi di vacanza, la spiaggia e il mare innanzitutto.
Ma l'autunno io lo sento una stagione fatalmente ammaliatrice.
Il suo sentore mi prende ancor prima del suo arrivo 'astronomico' e se i colori raggiungono la loro massima espressione d'incanto, altre sensazioni muovono emozioni pregnanti cui è bello prestarsi in assoluto silenzio e apertura dei sensi.
Nemmeno una goccia deve cadere di una bevanda così inebriante.
La donna d'autunno non può giocare le stesse carte che durante la stagione di fuoco, di certo non attira  come quando si offre nella luce gioiosa delle giornate estive.
La donna d'autunno si mostra meno, comincia a coprirsi, riflette volentieri i colori d'ambiente, si fa più schiva e frettolosa. Ma il suo incedere - altero o disinvolto che sia - spande nell'aria un'armonia di note che non permette dubbi: è lei la chiave di volta della vita umana che accoglie e custodisce e da lei dipende, che richiama a sè lungo tutto il corso di una esistenza.
Seducente o sfuggente che sia il suo fascino agisce senza interruzione e va a toccare inevitabilmente le corde del cuore e dell'anima.

mercoledì 1 settembre 2010

Ancora là, possibil mente.

Nudo disteso - Disegno 2001

Settembre, si avvicina la ripresa delle attività libere e creative, comprese quelle offerte dalle varie Scuole-Spazi dedicati ai colori. Mi prende così la nostalgia de 'La Soffitta', ma la devo gentilmente allontanare.
Lo faccio proponendo uno dei tanti veloci lavori che per lungo tempo hanno offerto impegno e gioia alle mie mattinate domenicali.

mercoledì 16 giugno 2010

Il percorso dei pensieri

Momenti - Carboncino 2003

Ci sono momenti in cui lo sguardo di colei che posa segue volentieri il lavoro del gruppo intento alla copia, altri momenti in cui il suo pensiero va lontano, chissà dove, e tu te ne accorgi e senti all'improvviso cambiare il sentimento che ti guida nell'espressione artistica. La relazione che instauri determina cammino e mèta.

mercoledì 2 giugno 2010

Il cammino è la mèta

Nudo su fondo verdeazzurro - Acquerello 2008

Mi soffermo ogni tanto ad osservare i miei disegni, gli acquerelli, alcuni tentativi 'misti', sono il risultato di momenti sempre intensi, colorati di emozioni anche contrapposte. Con il passare degli anni ho capito con sempre maggiore chiarezza l'importanza del camminare (IL CAMMINO E' LA META), ciò non deve avvilire il desiderio di ARRIVARE, anzi, fondamentale diviene la consapevolezza che se non si PRATICA non si possono raggiungere gli obiettivi cui si ambisce. In questo senso capisco ancora meglio il discorso schietto del mio maestro Otello: "El vegna in Soffitta ogni fine settimana, el vedarà che qua l'impara!". Non mi faceva sconti... dopo ogni mia assenza la sua domanda arrivava puntuale: "Come mai che no lo go visto?"
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