sabato 23 gennaio 2010

Female body art


Nudo femminile - Acquerello 1999

"La bellezza è il carattere e l’espressione. Ora, non c’è nulla nella natura che abbia più carattere del corpo umano. Esso evoca con la sua forza e la sua grazia le immagini più diverse. In certi momenti, assomiglia a un fiore: la flessione del torso imita la stelo, il sorriso dei seni, della testa e i capelli corrispondono allo sbocciare della corolla. In altri momenti ricorda una liana flessuosa, un arbusto dalla curvatura sottile e ardita […] Altre volte il corpo umano curvo all’indietro è come una molla, come un bell’arco sul quale Eros carica le sue frecce invisibili. Altre volte, ancora, è un’urna. Il corpo umano è soprattutto lo specchio dell’anima e da là viene la sua più grande bellezza ".
(Auguste Rodin, L’Art. Entretiens réunis par Paul Gsell, Paris, Grasset, 1911).

venerdì 15 gennaio 2010

Female nude


La pausa - Acquerello 2007

Mi piace curiosare in questo grande mondo sempre aperto, mi tenta qui in particolare il confronto con le immagini di nudo femminile. A volte rimango felicemente impressionato dalla ricchezza interpretativa, oltre che tecnica, altre volte apprezzo come persone che amano l'arte e coltivano la pittura sappiano mostrare i risultati del loro impegno senza grandi pretese, semplicemente per il gusto di esserci e di creare occasioni di incontro. Sostengo spesso, con gli amici, che è + importante camminare che arrivare, lo ribadisco anche mentre scrivo: se fa parte della vita porsi dei traguardi e desiderare di raggiungerli è assolutamente necessario, prima, muovere i passi e incamminarsi. Quello che all'inizio può sembrare un sentiero stretto e tortuoso può trasformarsi + avanti in un percorso aperto e comprensibile. Ma ci saranno sempre punti di difficoltà e la fatica potrà scoraggiare e suggerire di fermarsi. Non fa male concedersi una sosta, una pausa di silenzio e di riflessione. Potrà essere di aiuto per riprendere fiato, riorganizzare le idee e rilanciarsi poi, con sempre maggior entusiasmo, nel mondo dei colori.

sabato 12 dicembre 2009

Disegno di nudo a matita

Nudo di spalle - La treccia - Disegno 2001

Una posa che diventa familiare rischia di indurre un atteggiamento + sciolto, leggero direi se non superficiale, al punto da far sottovalutare difficoltà comunque insite o limitare le possibilità elaborative. In questo caso ho voluto accentuare e in parte deformare il disegno di contorno, insistendo pure, ma non + di tanto, con il chiarosuro. La luce modellava bene la figura e incentivava a procedere nella ricerca espressiva attraverso una migliore resa dei volumi.

martedì 24 novembre 2009

Nudo a carboncino

Nudo femminile - Carboncino 2002

Ero partito con stampati in testa i nudi di Matisse, quelli in cui una linea morbida e disinvolta è + che sufficiente per ricondurre a splendide figure di donna. Dopo lunghi tentativi e quindi per merito di una Pratica costante portata avanti con Perseveranza e con tanta Pazienza (le famose 3 P che raccomando di continuo agli amici acquerellisti) ho raggiunto una certa sicurezza nel segno.  Da allora, per il solo disegno di contorno al posto della matita ho usato spesso il carboncino. In questo caso il disegno è stato fatto su carta colorata e di particolare fattura, un piacere sentire la leggerezza con cui scorreva il bastoncino e alla fine... un sospiro di sollievo per la prova superata.

sabato 14 novembre 2009

Sol - Nudo a matita

Sol rilassata - Disegno 1998 part.

In quel mattino la Soffitta era inondata dal sole, la luce diffusa esaltava e dava grinta ai colori, tutto era + vivo e l'osservazione non trovava ombre frapposte. Prima di affrontare la figura con i pennellii ho dedicato un tempo importante e impegnativo per il disegno. Il punto di vista era piuttosto delicato e la profondità che andavo a cercare passava attraverso momenti di incertezza causati dal conflitto interiore in atto tra il desiderio di riprodurre nel modo che mi era congeniale e le... conseguenze per il disegno finale. Ho scelto di non tradire le mie capacità e il mio desiderio, ho accettato alla fine anche la simpatica osservazione di Momi "Ma Luigi!...". Assicuro che se Sol era rilassata non lo sono stato di certo io, ma dirò con verità che a volte la tensione emotiva serve alla grande, permette di andare oltre e di osare anche quello che normalmente si lascia scorrere via, forse con un po' di rimpianto.

giovedì 29 ottobre 2009

Una posa rilassata




Riposo - Acquerello 1998

Ancora Sol e la sua disponibilità serena ad accogliere i suggerimenti vari per la posa. Ci si consultava tra noi e si provava: "Piega la gamba destra - sporgi dal lettino quella sinistra - incrocia le mani sotto la testa... ". Quando ci sembrava che la modella rispondesse bene ai diversi punti di vista si cominciava l'opera e... questo è il risultato per quella domenica mattina. Le linee non sono abbastanza 'nervose' come raccomandava il M° Otello, è probabile che la posizione di riposo e rilassamento abbia reso più tranquilla anche la mia mano.

martedì 20 ottobre 2009

Sguardi e pensieri


Sguardo d'incontro 2000

Ripenso in questo periodo alle osservazioni sul precedente post 'Nuda al sole'. E' vero che l'artista può trovare il modo per incanalare nell'opera i sentimenti diversi che lo agitano dentro di fronte alla bellezza a volte provocante di un corpo nudo. E tuttavia la tensione presente in fase di copia è talmente alta che non dà spazio, di solito, a tanti pensieri altri... Tuttavia mi è capitato di incrociare lo sguardo della modella, appena un attimo, un battito di ciglia, quando le osservavo il viso per penetrare un minimo segno di pensieri nascosti. All'improvviso sentivo che era lei a studiarmi, a chiedersi, forse, che cosa mai passasse per la mente 'de sti artisti' innamorati dei colori del mondo e pure della bellezza delle donne.

lunedì 5 ottobre 2009

Nel sole


Nuda al sole - Acquerello 1999


Modelle diverse sono sempre interessanti anche quando assumono pose classiche - comunque mai semplici da mettere su carta o su tela - quelle + richieste da chi è ai nastri di partenza e deve ricevere incoraggiamento piuttosto che impaurirsi o provare l'istinto di fuggire. Per contro, a volte il M° Otello De Maria scuoteva l'ambiente con tale energia da costringere anche i più vecchi a fare i conti con la verità del loro percorso artistico.
Del resto è così anche la vita: può metterci alla prova senza remissione e per noi la fuga diventa scelta obbligata come unica via di salvezza.
"Quando non può più lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di cappa (il fiocco a collo e la barra sottovento) che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela." Così scrive H. Laborit in "Elogio della fuga" e così succede (ben diverso ne è tuttavia il senso) anche davanti alle difficoltà poste dalla copia di figura: mollare subito o accettare la sfida che "permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme."
Sol ha saputo, con questa posa, coinvolgere in modo così forte chi la stava copiando, che almeno 3 lavori eseguiti dai Soffittari in quella domenica mattina sono poi finiti in mostre significative.
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