Una mattina è arrivata in Soffitta una ragazza di colore, originaria di non ricordo quale paese dell'Africa. Una certa agitazione mi prendeva sempre quando dovevo affrontare la novità di un corpo sconosciuto. Era bella davvero! Mi colpiva la fierezza con cui posava, seduta sul divano il suo petto si mostrava vistoso, i capelli raccolti e tenuti insieme da un piccolo pettine singolare, il suo viso, curato nel trucco e nei colori, era fisso in uno sguardo che oltrepassava il mare. Non cedere alla sua carica di energia era impossibile. Riprodurre la sua vitalità non era facile. Mostro un ritratto che ha dei limiti ma che rappresenta, credo, uno dei punti di massima forza dei miei lavori.
giovedì 3 settembre 2009
Al di là del mare
Una mattina è arrivata in Soffitta una ragazza di colore, originaria di non ricordo quale paese dell'Africa. Una certa agitazione mi prendeva sempre quando dovevo affrontare la novità di un corpo sconosciuto. Era bella davvero! Mi colpiva la fierezza con cui posava, seduta sul divano il suo petto si mostrava vistoso, i capelli raccolti e tenuti insieme da un piccolo pettine singolare, il suo viso, curato nel trucco e nei colori, era fisso in uno sguardo che oltrepassava il mare. Non cedere alla sua carica di energia era impossibile. Riprodurre la sua vitalità non era facile. Mostro un ritratto che ha dei limiti ma che rappresenta, credo, uno dei punti di massima forza dei miei lavori.
sabato 15 agosto 2009
Donna e oltre...
Le due madri (Eva-Ave). Acquerello 2003
Pressochè ogni anno in Soffitta veniva proposto un tema che ci avrebbe portati poi alla collettiva di fine anno o a qualche altro importante appuntamento in città. "Donna e oltre...", scelto in vista della festa per la donna nel 2003, mi ha richiesto un lungo tempo di pensiero, non mi andava di presentare qualcosa che potesse sembrare scontato. Normalmente non lavoro a tema ma per la Soffitta avrei fatto questo e altro. Fu così che un po' alla volta si fece strada un'idea che riuscii a concretizzare 'alla prima' e senza ripensamenti una domenica mattina. Mancava la modella ed il tempo a disposizione, in quel luogo pregno di colori e scaldato dal sole invernale, lo impiegai per "Le due madri (Eva-Ave)". Un lavoro veloce, diretto a mettere insieme i soggetti immaginati per la scena; nessuna prova e quindi una buona dose di incertezza. Ma è andata così; credo che a volte si debba, con gentilezza e senza troppe pretese, mettersi a completa disposizione di quanto, coltivato dentro, chiede repentinamente di 'vedere la luce'.
martedì 16 giugno 2009
Nudo di spalle
Diversi fattori entrano in gioco a determinare scelte e risultati in qualsiasi attività. Le conoscenze acquisite sono molto importanti, possono sostenere e guidare, ma è necessario prestare forte attenzione ai sentimenti, ai moti dell'animo, alle sensazioni che sono di aiuto come a quelle che disturbano e segnano un disagio, un'incertezza. Ad esse è affidato il compito di mantenerci in contatto con noi stessi, permetterci quindi una lettura veritiera e una coerente manifestazione.
mercoledì 10 giugno 2009
Prove di posizione
Sul foglio bianco, piccolo o grande che sia, non è così facile e immediato impostare il lavoro. La posa della modella è di certo determinante, a volte aiuta altre volte mette soggezione, sempre presenta difficoltà. Dopo una attenta e insistita osservazione si sceglie il punto da cui partire, con la speranza che proporzioni e contesto trovino il giusto inserimento nello spazio disponibile.
Mi è capitato, talvolta, di collocare il soggetto in una posizione decentrata del foglio, in alto, come lontano, quasi per concedere un tempo, quello di cui a volte si ha bisogno per prendere confidenza e avvicinarsi poi alla... prima fila. Stranezze creative o semplice consapevolezza del limite?
lunedì 1 giugno 2009
Colori di donna
Sto ascoltando Zucchero (Senza una donna) mentre i miei occhi sono in cerca di un riferimento fisico importante che si allontana ma che non mi sa ancora sfuggire. E mi rivedo quel mattino in Soffitta, modella nuova e di colore, carta diversa, improvvisa intuizione e desiderio di 'bagnato', del tutto vinto da quell'urgenza creativa che, a sentirla, è segno di un intenso desiderio di vita, tuttora possibile!
sabato 18 aprile 2009
Torsione
Ogni volta che osservo questo disegno rimango incerto tra ciò che mi attrae e qualcosa che non mi convince. Riconosco che la torsione è forte, tende a interrompere il fluire del corpo. Le ginocchia in primo piano, poi, sono quasi sempre un problema e d'altronde non si può facilmente svicolare quando la posa è 'quella'. Dunque non rimane che aggrapparsi al detto: "O la va o la spacca...". Ma il M° Otello un giorno mi disse: "El se sposta, no!". Ma se la modella è presa d'assedio da tutte le parti, dove mi metto? Ancora sullo... scaletto? (Rima imbecille, lo so, ma è venuta così!).
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mercoledì 15 aprile 2009
Sul cuscino
Ogni tanto è buona cosa osare azioni inconsuete. E' successo nel 2001, quando mi sono servito di uno scaletto per avere una visione dall'alto non accessibile in condizioni normali.
L'equilibrio era precario, il segno non così sicuro, la novità invece del tutto stimolante, mentre gli amici, intorno, mi osservavano perplessi.
sabato 4 aprile 2009
L'altro
Da tempo in Soffitta serpeggiava un malcelato malumore tra le amiche pittrici. Una domenica, alla fine, se ne comprese il motivo: perchè poi sempre modelle, perchè non si poteva 'avere' un modello maschio? Fu così che Aurora contattò un amico della figlia, frequentatore di palestra, che per primo infranse in quel luogo un tabù mai prima messo in discussione e resistito quindi per lunghi anni.
Un episodio che sottolinea come, ancora una volta, il cambiamento passi attraverso la protesta e la proposta delle donne!
Il colmo è che poi sia arrivato addirittura un certo Benedetto...
tra le donne!
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